Le Cooperative di Comunità: chi fa da sé fa per tre – Festa dei borghi autentici

Borghi autentici alla ricerca della felicità…

La formula magica? Chi fa da sé fa per tre, come diceva un vecchio detto.

La soluzione? Le Cooperative di Comunità, cioè ‘laboratori’ dove i cittadini, sfruttando il patrimonio relazionale presente e la consuetudine alla solidarietà, identificano insieme i bisogni, elaborano le idee e costruiscono un percorso di ‘risposta’ coerente con le risorse disponibili: umane, finanziarie, organizzative e istituzionali.

Si è parlato di questo nella giornata conclusiva della Festa nazionale dei Borghi autentici, di scena a Fara San Martino insieme a Gole e Sapori 2012.

Un momento di riflessione e confronto che ha visto protagonisti i sindaci dei borghi, il presidente di LegaCoop, Giuliano Poletti, l’assessore regionale Carlo Masci e gli esponenti dell’associazione Borghi autentici.

Di fronte alla chiusura totale dei trasferimenti statali, alle difficoltà di gestire i bilanci da parte di Regioni e Province, e alle casse praticamente vuote dei Comuni, l’unica risorsa che resta ai cittadini che vogliono far crescere le proprie comunità è… affidarsi a loro stessi, rimboccarsi le maniche per cercare di dare risposte adeguate e soluzioni ai propri bisogni.

Come per i borghi della felicità, anche rispetto al progetto delle Cooperative di Comunità, Comune capofila è Melpignano, la capitale della Notte delle Taranta salentina. Qui la cooperativa di comunità ha avviato un ambizioso progetto  legato alle politiche ambientali ed energetiche. Si tratta del fotovoltaico diffuso sui tetti, che al momento ha prodotto 33 impianti con pannelli installati su terrazze piane. Per le famiglie che l’hanno installato energia gratis per vent’anni, mentre la cooperativa incassa l’incentivo che però rinveste sulla comunità, migliorando la qualità della vita urbana o creando altre opportunità di lavoro.

Anche in Abruzzo, nei moltissimi Borghi autentici delle quattro province, i progetti sono tanti. Angelo D’Ottavio, sindaco di San Valentino e coordinatore regionale dell’associazione Borghi autentici, ha fatto riferimento alla necessità di coinvolgere i cittadini mostrando loro dei ‘modelli’ (come la cooperativa di comunità) per sviluppare un progetto imprenditoriale. Due i settori di maggior interesse:  la green economy e la digital economy.

Consapevolezza, coesione e partecipazione sono le parole d’ordine di questo progetto che vuole far diventare i borghi autentici anche un po’ più ricchi… Per il bene del borgo, della comunità e di ciascun cittadino che lo compone.

 

 

 

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